di Agostino Letardi
28/07/2025 Agostino Letardi, ricercatore ENEA, agostino.letardi@enea.it
La contaminazione tra arte e scienza non è certo una novità per la disciplina dell’entomologia: gli esempi sono talmente tanti che per evitare noiosi elenchi basta citare l’esempio di Vladimir Nabokov, illustre lepidotterologo e rinomato scrittore. Vale comunque la pena riaffermare il valore di una feconda contaminazione tra le conoscenze entomologiche e le esperienze artistiche, una esperienza che ci porta, come entomologi, ad esporci al rischio di possibili scadimenti della rigorosità della nostra disciplina scientifica, ma nello stesso tempo ci apre alla possibilità di intravedere aspetti delle nostre conoscenze con uno sguardo eterodosso, un po’ come nell’esperienza dell’esplorazione della Zona nel libro Picnic sul ciglio della strada, opera sociologico fantascientifica dei fratelli Strugackij.


In questi ultimi anni ho avuto la possibilità di collaborare o di assistere a degli ottimi esempi della fecondità emersa da momenti o percorsi di contaminazione tra entomologia e arti. A titolo esemplificativo, riporto tre di questi “incontri”.
Nel 2020 la compagnia artistica DOM- realizza presso il teatro India a Roma una serie di laboratori nell’ambito del progetto “Nascita di un giardino. Mondeggiamenti tra arte e scienza” (fig.1). Nel quinto laboratorio, “Farsi animale”, (fig.2) ho avuto la possibilità di confrontarmi con la coreografa Cinzia Delorenzi parlando di metamorfosi e del lavoro di Maria Sybilla Merian che la coreografa ha tradotto in pratiche di danza con le persone coinvolte nel laboratorio.
Nel 2023 (ma il libro verrà pubblicato a fine 2024) vengo coinvolto nella realizzazione del volume “Roma. Guida alla Selva” (Nero edizioni) (fig. 3), a cura di Francesco Careri, Serena Olcuire, Dario Gentili, che raccoglie alcuni esiti delle ricerche dell’Unità di ricerca dell’Università degli Studi Roma Tre prodotti nell’ambito del progetto Prin «Sylva. Ripensare la ‘selva’. Verso una nuova alleanza tra biologico e artefatto, natura e società, selvatichezza e umanità», unità coordinata dal professor Claudio Cerreti. Per il volume, realizzo assieme all’artista concettuale Chiara Cor (per chi volesse approfondire il suo lavoro artistico e la sua passione per i fasmidi può seguirla su Instagram @softccor ) un box relativo agli insetti a Roma dal titolo in vernacolo “Bacherozzi”. Lo scritto è l’occasione di mettere per iscritto alcune riflessioni nate nel tempo dal confronto tra una artista e un entomologo sul mondo degli insetti.

Nel 2025 l’Associazione Ti con Zero ETS promuove l’evento denominato “Uccelli” (fig. 4) durante il quale si alternano performance artistiche della compagnia Bianca Teatro alla divulgazione naturalistica del nostro socio ARDE Umberto Pessolano (fig. 5). Anche se la tematica è prevalentemente ornitologica, l’esperto dr. Pessolano ha avuto occasione di entrare anche nel mondo entomologico, degli insetti dominatori dell’ambiente aereo sopra le terre emerse e le acque dolci.

Questi tre incontri tra entomologia e arti avvenute nella città di Roma hanno avuto un riscontro stimolante tanto per coloro che hanno messo a confronto la propria disciplina scientifica o la loro competenza artistica, quanto per il pubblico coinvolto. A mio avviso, sono esempi di quanto possa essere interessante contaminare la competenza di noi entomologi con sguardi diversi sull’oggetto del nostro studio.
